ANTONIO CILLIS

Biografia

 “La sonrisa de Antonio o “il sorridere” de los colores de sus pinturas?
Cuando lo real se transforma en una pintura de Antonio Cillis, ella se convierte en un todo verano, en un “state” continuo como es la vida de Antonio.”

Cristina Manganiello
Profesora -Investigadora Facultad de Bellas Artes Universidad Nacional de La Plata – Argentina

Nasce a Pietragalla nel 1957 da quasi vent’anni vive tra italia e America Latina, innamorato da sempre dell’arte figurativa con un percorso artistico, prima con la fotografia amatoriale in bianco e nero e poi con la pittura. Con un filtro correttivo di una visione romantica ne fà un autore tradizionale, mentre sperimentale ed originale rimane la ricerca di un tratto distintivo, di una perfezione stilistica giocata sull’armonia cromatica (fortemente influenzata dai colori delle stagioni) i temi prediletti:i paesaggi, sono quelli lucani e sudamericani, tratti caratteristici delle sue opere sono rappresentati dal tema naturalistico, dalla sua idealizzazione e al contempo dalla fedeltà al reale, dalle luci distintive, inconfondibili e cangianti del sole, dai colori particolari ed unici che questi infondono alla campagna lucana, in una geografia del cuore fatta di percorsi attraversati dalle stagioni. Uomo del sud del mondo, ci regala sensazioni originali, il suo continuo peregrinare è a fondamento stesso della conoscenza della natura nelle sue diverse molteplici espressioni. Influenze pittoriche sono evidenti nell’opera di A. Cillis da parte del movimento impressionista e della cultura latino americana, (continente sudamericano meta continua di viaggi e di esplorazioni da parte dell’autore) alla continua ricerca di una espressione stilistica originale, fedele ai valori della essenzialità.

 

“Io non ho e non posso avere allievi. Siccome io credo che ogni artista

debba essere il maestro di se stesso , così non posso pensare a fare il

professore. Non posso insegnare la mia arte, né l’arte di una scuola

qualsiasi, perché nego l’insegnamento dell’arte, o in altri termini

sostengo che l’arte è tutta individuale e che, per ciascun artista non è

altro che il risultato della propria ispirazione e dei propri studi

sulla tradizione.”

Gustave Courbet
25 dicembre 1861

 

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